Chi sono

Sharp MZ-700
Sharp MZ-700

Prima di raccontarvi come sono entrato in contatto con un computer dovete sapere che ho un padre che da sempre è appassionato di tutto ciò che è elettronica. E come si sa, un figlio ha sempre una forte ammirazione per i genitori e cerca sempre di imitare ciò che loro fanno. Ed è grazie a questa sua passione e la mia ammirazione verso di lui ho avuto l’occasione di approcciare al computer e al mondo dell’informatica.

Tutto è accaduto nell’ormai lontano 1983. Un giorno papà, di ritorno da Hong Kong, porta a casa una scatola con dentro un aggeggio rettangolare bianco e nero dotato di cavi e cavetti.

Apriamo la scatola e dentro c’è lui: “il mio primo computer”. Uno Sharp MZ-700, dotato di un lettore di cassette, una tastiera e una cassa audio.

Sharp MZ-700

Non avevamo alcuna idea di come funzionasse. Non capivamo come collegarlo al monitor. Il monitor era un semplice televisore a colori della Philips da 32 pollici. Allora un signor televisore.

Finalmente dopo una mezz’ora riusciamo a collegare il computer alla televisione.

Clicchiamo sul pulsante dietro al computer e qualcosa succede.

Finalmente è accesso. Ma cosa è accesso? Sulla televisione un cursore che continuava a lampeggiare. Come impazzito. Accendi, spegni, accendi e spegni. Di continuo, ma adesso cosa bisogna fare?

Ci viene l’idea!!! “Apriamo il manuale che è nella scatola con il computer“. Allora, cavolo tutto in inglese.

Bene, allora vediamo le figure. Che cosa vuol dire “LOAD”… vediamo, proviamo a scriverlo e clicchiamo sul tasto invio. Ma ora cosa dice? “PLAY”? Ma Play cosa? Forse serve anche la cassetta che è nella scatola?

Bene, è come le cassette musicali. Dovrebbe essere semplice. Inseriamo la cassetta che era dentro il pacco, con il computer e il manuale.

Click!

LOADING S-BASIC“… e cosa vuol dire. Diamo un altra occhiata al manuale. Noi italiani che viviamo di esperienza invece di leggere i manuali. E pensare che le risposte erano tutte li dentro.

Ed ora che cosa dice? “BASIC INTERPRETER“? Sempre più difficile. Poi parla di “36439 BYTES FREE”. E il cursore continua a lampeggiare. Cosa facciamo?

Riprendiamo il manuale al “capitolo 2 – Basic”. Se c’è scritto BASIC sicuramente c’è un motivo. Vediamo il primo esempio: “PRINT 4+9 [INVIO]”

Risposta: 13

Fantastico, riesce a fare le addizioni”. Eravamo riusciti a far fare una semplice addizione. Incredibile quella scatola grossa come un cassetto di una credenza antica era riuscita a fare 9+4.

Ma sa fare anche altro? Beh si, andiamo avanti con gli esempi del manuale. Se ci sono questi esempi ci sarà un motivo.

Esempi del manuale Sharp MZ 700

Una macchina incredibile che riesce a fare anche calcoli complessi.

Si, una macchina incredibile che riesce a fare dei calcoli complessi con operazioni dentro le parentesi. Santa matematica che alla fine spiega tutto.

Ma sa fare altro? Bella domanda. Nei giorni successivi, ormai convinti che senza manuale non saremmo andati oltre, ci mettemmo a studiare. Io avevo appena 11 anni, o poco di più, e quello che leggevo non sempre era comprensibile. Decidemmo di adottare il metodo studio e pratica.

Leggevamo una pagina e poi si metteva in pratica ciò che avevamo capito. Insomma, per farla breve, finalmente, dopo aver letto tutto il manuale, avevamo capito la logica del BASIC. Semplici istruzioni che permettevano alla macchina di fare qualcosa, anche complessi, in soli 35kByte.

Il primo programma scritto: “Il gorilla lancia banane”. un gioco semplice. Un gorilla, molto arrabbiato, lanciava banane per distruggere palazzi. Un successone tra gli amici.

Passano gli anni e la passione per il computer cresce, fino ad arrivare all’età di 26 anni dove mi si pone d’avanti una scelta difficile: continuare a fare il cuoco o iniziare la mia carriera di programmatore? Lavoravo in un ristorante a via dei Volsci (la taverna dei Volsci) dalle 19:00 fino a tarda notte e, ancora pregno di odori di fritto, la mattina andavo a lavorare a Santa Palomba per la ISET informatica, in una commessa Telecom Italia (DAMA CL, che non cito nel mio CV).

Dopo circa un anno di questa vita ero ormai certo di quello che volevo fare e così feci la mia scelta: lasciai il grembiule e la giacca da cuoco per indossare i panni da programmatore. Da allora la cucina per me è stata e resterà solo una passione.

Nel 1998 inizia la mia avventura nel settore informatico.

La mia esperienza professionale si è realizzata dal 1998 ad oggi sviluppando competenza e sinergie tra web, comunicazione e marketing in contesti ICT.
Sin dal periodo degli studi ho lavorato alla gestione di progetti Web e di Comunicazione dando vita nel 1998 ad un web service per la gestione delle utenze Alice di Telecom Italia, denominato OLBB, primo tool, nella sua specie, nato per la gestione e l’attivazione dei servizi ADSL di Alice. In questo progetto ho coperto il ruolo di sviluppatore ed ho seguito, come team leader, un team di lavoro.
Nel 2007 fino al 2013 sono stato Responsabile Marketing e-Commerce di One Italia SpA dove gestivo i vari aspetti (commerciali) che sono legati al commercio elettronico e al business development per i servizi di vendita on-line, ricarica telefonica, advertising, customer care, logistica e soluzioni di corriere espresso on-line, per un fatturato gestito annuo di circa 20 milioni di euro.
In One Italia S.p.A. ho ricoperto più ruoli tra cui programmatore team leader, responsabile tecnico di progetto, project manager, product manager e per ultimo responsabile marketing di www.spedireweb.it e Ricaricaeasy (oggi Ricarica Facile di H3G).

Durante la mia carriera decennale ho fatto lo startup di alcuni progetti importanti che, ad oggi, dopo anni sono ancora online; tra questi cito: www.ricaricaeasy.it, www.leonardo.it, www.spedireweb.it e www.ioinvio.it .

Per questi progetti era richiesta la capacità di coaching, che è maturata in me grazie alle molteplici situazioni in cui era indispensabile la collaborazione tra figure diverse e con modalità orarie varie (turni, fine settimana etc). Ritengo di avere buone capacità di gestione delle risorse, tempo e rispetto della qualità di progetto.
Professionalmente sono sempre in cerca di nuovi stimoli in contesti più ampi dove poter sfruttare le mie competenze per progetti sempre più ambiziosi e sfidanti. 

Dal 2015 al 2019 ho coperto il ruolo di Project Manager in SDA Courier Express.

Oggi ricopro il ruolo di Project Manager in sistemi informativi di Poste Italiane.